COMUNITA' MONTANA DELLA LUNIGIANA

Home



AMBIENTE FISICO

La Comunità Montana della Lunigiana è costituita da 14 Comuni appartenenti alla provincia di Massa Carrara: Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca in Lunigiana, Zeri ed ha sede in Fivizzano.Rappresenta l'estremo lembo settentrionale della Toscana che si identifica con la media e alta valle del Magra ed è delimitata, a mezzo degli Appennini, a nord dalla regione Emilia Romagna con le province di Parma e Reggio Emilia; a sud dal Comune di Carrara; a ovest-sud-ovest dalla regione Liguria con la provincia di La Spezia, mentre a sud-est la delimitazione coincide con i territori della Comunità Montana della Garfagnana in provincia di Lucca.
La superficie comprensoriale è di Kmq. 964, pari circa al 4,1% della superficie regionale.
La superficie totale della provincia è di 1156,09 Kmq., pertanto l'estensione del territorio lunigianese corrisponde all'80% circa del territorio provinciale.
La popolazione residente sul territorio della Comunità, alla data dell'ultimo censimento, risulta di 55.449 abitanti su un totale di 204.542, corrispondente ad una percentuale del 27,7% con una densità di circa 60 abitanti per chilometro quadrato rispetto ai 177 ab./Kmq. della provincia.

L'area corrisponde, nella quasi totalità, al territorio del bacino alto e medio del fiume Magra, orograficamente è caratterizzato da tre sistemi montuosi che la delimitano: Appennino tosco-emiliano, Alpi Apuane e nel settore nord-est dall'Appennino Ligure.
Quest'ultimo, posto sulla destra idrografica del Fiume Magra, si estende dal Golfo di La Spezia, arrivando a raggiungere verso nord-est lo spartiacque ligure-emiliano, attraversando i Comuni di Podenzana, Tresana, Mulazzo e Zeri.
Questa parte di territorio assume un aspetto monotono, con colline di modesta altezza e un complesso di valli minori con andamento subparallelo ed ortogonale al sistema montuoso.
Le montagne più rilevanti risultano il M.Gottero (1639 m.) e il M.Zuccone (1243m.).
Il rilievo dell'Appennino Tosco-emiliano presenta un'asse direzionale NO-SE che si estende dal Passo della Cisa fino al Passo di Pradarena.
Lo stesso è caratterizzato da una rilevante estensione di rilievi collinari soprattutto nei territori dei Comuni di Bagnone, Licciana N. e Casola L., a cui fanno seguito rilievi più pronunciati corrispondenti al M.Orsaro ( 1831 m.), M.Matto ( 1837 m.), M.Silara ( 1861 m.), M.Bragalatta ( 1835 m.), M.Malpasso ( 1716 m.), oltre al gruppo dei Groppi di Torsana con il suo più alto rilievo M.Alto ( 1904 m.) e nelle prospicienze del Passo del Cerreto il Monte La Nuda ( 1895 m.).
La zona appenninica, rappresentata dal versante settentrionale della catena, si presenta con direzione NW-SE mantenendosi con una altezza media attorno ai 1600 m. sul livello del mare con massimo nell'Alpe di Succiso ( 2017 m.).
Inoltre, nella prossimità del fondovalle, presenta una morfologia dolce che va progredendo sino a raggiungere acclività elevatissime verso la sommità della catena.
Le elevate precipitazioni meteoriche, condizioni favorevoli all'instaurarsi di regimi torrentizi violenti e ricorrenti, hanno provocato profonde incisioni nei rilievi.
Il gruppo delle Alpi Apuane, presente nell'estremo lembo SE della Lunigiana dove si delinea il confine tra la Lunigiana, il Comune di Carrara e la Garfagnana, si differenzia dagli altri rilievi appenninici per le forme aspre delle montagne, costituite soprattutto da ammassi calcarei privi di vegetazione e solcati da valli profonde ed incassate.
I maggiori rilievi sono costituiti dal M.Sagro ( 1749 m.), dal M. Pizzo d'Uccello ( 1781 m.) e dal M.Pisanino ( 1946 m.).
Esistono modeste frazioni di territorio pianeggiante, generalmente collocato nel fondovalle, che costituisce circa il 3% del totale.
In linea di massima tali aree sono concentrate tra le zone di Aulla e Villafranca L., trattasi di terreni alluvionali e fluvio lacustri, di buona composizione, profondi e freschi per la presenza di falde fratiche ed in buona parte dotati di impianti pluvio-irrigui, nonchè di impianti più tradizionali a scorrimento.
In genere i tratti di terreno con giacitura migliore sono interrotti da insediamenti antropici che hanno notevolmente inibito l'uso agricolo.


Valid HTML 4.01!