I
LINEAMENTI IDROGRAFICI DEL BACINO
DEL F. MAGRA
Il corso del F.
Magra ha una lunghezza di circa 62 km e
lungo il suo percorso verso il mare riceve le
acque dal F.
Vara e da numerosi tributari minori che si originano
dallo
spartiacque tosco-emiliano, da quello tosco-ligure
e da
quello apuano. Nel primo tratto da Pontremoli
ad Aulla il
F. Magra mantiene una direzione NO-SE, longitudinale
rispetto alla catena dell’Appennino; ad
Aulla muta bruscamente
direzione, volgendo a SO, per poi incidere all’altezza
di S. Stefano un’ampia pianura alluvionale
in cui il
Magra riceve le acque dal Vara.
Il reticolo idrografico è caratterizzato,
a nord, da un sistema
di valli disposte a ventaglio che fanno capo
a
Pontremoli mentre nella zona mediana, che va
da
Pontremoli ad Aulla, è costituito da una
serie di valli ortogonali
al fondovalle. Questa particolare forma del reticolo
è da mettere in stretta relazione, almeno
nelle sue linee
essenziali, con le principali strutture tettoniche
della
Lunigiana.
Come gia ricordato, a partire dal Miocene superiore
si
instaura un regime distensivo che porterà alla
formazione
della fossa tettonica della Val di Magra.
Il ramo principale della rete idrografica, il
F. Magra, si sviluppa
nelle aree tettonicamente più depresse
della fossa
tettonica, secondo le direzioni longitudinali
(NO-SE), che
corrispondono sia agli assi delle strutture compressive
(pieghe) che alle superfici di frattura delle
faglie dirette.
Gli affluenti di sinistra e di destra, ortogonali
al fondovalle,
hanno uno sviluppo che è invece trasversale
alle dorsali
appenniniche e corrispondono ad altre importanti
linee
tettoniche che possono avere il significato di
grandi faglie
trascorrenti. Alcuni autori ritengono che in
una prima fase
tettonica il Paleo Magra correva in direzione
NO-SE fino a confluire nel Serchio mentre parallelamente
a questo il
corso del Paleo Vara sfociava direttamente nel Tirreno,
nel
Golfo di la Spezia. Con il sollevamento della Alpi
Apuane,
iniziato nel Pliocene Superiore, il Magra avrebbe
mutato
direzione nel tratto compreso tra Aulla e S. Stefano,
dirigendosi
progressivamente verso il F. Vara, fino alla sua
definitiva cattura.
Dal punto di vista idrologico il F. Magra presenta
un regime
di tipo pluviale - torrentizio, con portate massime
nel
periodo autunnale ed invernale (maggiori portate
medie
nei mesi di novembre e marzo) e minime nel periodo
estivo
(luglio e agosto).
L’influenza delle precipitazioni nevose e dello
scioglimento
del manto nevoso è trascurabile anche in considerazione
delle altitudini massime dei rilievi appenninici
che si attestano
a quote inferiori ai 2000 metri. |