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GEOSITI
 


La Lunigiana è un territorio che riveste un grande interesse sia per i suoi aspetti storici sia per la bellezza ed integrità del suo ambiente; tuttavia, mentre per i primi sono in atto da tempo iniziative di promozione turistica e culturale, l’attenzione per le cosiddette bellezze naturali del paesaggio è stata, per lo più, relegata a studi e pubblicazioni a carattere specialistico, di difficile accesso al grande pubblico.
L’idea ambiziosa di colmare, almeno in parte, questa lacuna è nata pertanto dalla consapevolezza di essere noi testimoni e custodi di un patrimonio geologico di grande valore, la cui conoscenza non è ancora sufficientemente condivisa.
Attraverso la valorizzazione di alcuni siti di particolare interesse geologico, i cosiddetti “Beni Geologici”, si vuole suscitare nel lettore quella curiosità che spinge ad approfondire di persona la conoscenza di luoghi speciali, spesso situati ai margini dei circuiti turistici tradizionali, per arrivare quindi a coinvolgere direttamente la popolazione nella tutela del patrimonio geologico.
In questo lavoro si è cercato di privilegiare quei Beni Geologici (da altri autori indicati anche con il termine di “Geositi”) che, ad una valenza scenicopaesaggistica, uniscano un oggettivo significato scientifico e di esemplarità didattica.
I Geositi sono, infatti, elementi importanti, spesso unici, per comprendere alcune vicende dell’evoluzione geologica e geomorfologica in quanto testimonianza diretta dei processi e dei fenomeni che hanno costruito e modellato il paesaggio. Pur cercando di utilizzare un linguaggio accessibile ad un vasto pubblico, in alcune descrizioni sono state usate terminologie necessariamente specialistiche e concetti geologici complessi che, ci si augura, troveranno nel paragrafo introduttivo alla geologia un’adeguata spiegazione.
Come in tutte le selezioni, i Beni Geologici censiti e descritti nel libro sono il risultato di una valutazione che, per definizione, sarà soggettiva e determinata dall’esperienza e “sensibilità” degli autori.


 

i beni geologici della lunigiana

di
PAOLO BORZACCA


con la collaborazione di
Oscar Domenichelli


fotografie di
Andrea Botto

Si desidera ringraziare tutti coloro che, in qualità di dipendenti di Amministrazioni Pubbliche, appartenenti ad associazione a vocazione ambientale o semplici cittadini, hanno offerto un contributo personale allo svolgimento del presente lavoro. Di grande utilità sono state, in particolare, le indicazioni del Prof. Bernini e del Prof. Zanzucchi docenti presso l’Università di Scienze della Terra di Parma, e del Prof. Almo Farina, direttore del Museo di Storia Naturale di Aulla. Un sentito ringraziamento, infine, al Dott. Baldassini per la fiducia e la pazienza prestate per tutto il tempo occorso alla preparazione del libro ed all’Ass. Enrico Petriccioli, che per primo ne ha sostenuto l’idea.
La letteratura scientifica molto ha prodotto nel campo delle scienze della terra. Numerosi e validi studi sono stati pubblicati da riviste specializzate che con rigore scientifico hanno descritto i fenomeni orogenetici che hanno formato e forgiato il territorio lunigianese nello scandire lento ma inesorabile delle ere geologiche. Purtroppo il taglio specialistico di tali pubblicazioni risulta poco accessibile al grande pubblico. È con particolare soddisfazione che colmando tale lacuna, andiamo a presentare questo volume divulgativo con l’ambizione di renderlo (comprensibile) accessibile a tutti. Il progetto era quanto mai ambizioso, gli autori si proponevano infatti di coniugare la ricerca scientifica con la documentazione delle creazioni e dei fenomeni della natura, di spiegarne il significato anche attraverso immagini suggestive colte da un sapiente obiettivo fotografico. Mancava un volume divulgativo che partendo da conoscenze scientifiche sapesse aprirsi anche ai non addetti ai lavori, al fine di creare attenzione verso luoghi di assoluta valenza ambientale e paesaggistica.
Sono state individuate e selezionate le più importanti emergenze naturali di un incredibile territorio compreso tra il mare e le montagne, giacimento di risorse naturali ed autentico museo a cielo aperto. Non dobbiamo però dimenticare che il patrimonio naturale immenso e affascinante che ci viene presentato in questo volume ha in sé elementi di fragilità e di vulnerabilità che più volte abbiamo avuto modo di constatare e verso i quali il nostro Ente dedica molta attenzione e risorse. Probabilmente il problema della endemica carenza di risorse economiche impedisce una corretta programmazione di prevenzione, ma è altrettanto vero che esiste anche un problema ti tipo culturale. Questo volume lancia un messaggio preciso a tutti coloro che intendono instaurare un rapporto più familiare con il territorio naturale, in modo particolare ai gestori ed operatori dell’ambiente, a tutti i soggetti che operano nel settore della sistemazione idrogeologica ed idraulica del nostro patrimonio ambientale. Questa crescita complessiva di sensibilità consentirà di intervenire sul territorio in modo più adeguato ed efficace. Il rapporto tra attività umane ed ambiente deve avvenire sulla base di un profondo rispetto. Ciò potrà consentire uno sviluppo complessivo 'sostenibile’ che tenga conto delle risorse naturali e disponibili non solo per preservarle e trasmetterle alla future generazioni, ma anche per procedere con razionalità al governo di un patrimonio naturale insostituibile e irriproducibile: il nostro territorio.

Presidente
Comunità Montana della Lunigiana

Maurizio Varese
Assessore all’Ambiente
Comunità Montana della Lunigiana

Franco Bonini
Assessore al Turismo
Comunità Montana della Lunigiana

Enrico Petriccioli