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FENOMENI CARSICI
In
Lunigiana i paesaggi di origine carsica sono
poco diffusi soprattutto per la scarsità degli
affioramenti di rocce carbonatiche.
Le principali forme di origine carsica, sia ipogee
(profonde) che epigee (superficiali), sono infatti
localizzate
sui rilievi del massiccio apuano e, in misura
più ridotta, nelle zone di affioramento delle
rocce evaporitiche. Un
esempio di carsismo si può osservare nell’area
di affioramento
del calcare cavernoso e dei gessi, presso il paese
Sassalbo (Prati di Camporaghena), dove numerose piccole
depressioni, dette doline, bucherellano la morfologia
superficiale
dando origine ad un paesaggio alquanto singolare.
Modesti fenomeni carsici sono presenti anche sulle
Alpi
Mommio (località Restì e Massicciano)
dove nei calcari
mesozoici si aprono inghiottitoi e si hanno dispersioni,
brevi tratti, delle acque del torrente Mommio.
Di tutta la Lunigiana, però, sono le Alpi
Apuane a presentare
i più vasti e complessi fenomeni carsici.
Quelli
famosi sono le grotte e le sorgenti che si aprono
nel versante
nord-orientale delle Apuane. La presenza di
carbonatiche e l’elevata piovosità dei
rilievi apuani ha portato
allo sviluppo di intensi fenomeni carsici ed alla
formazione
di estesi complessi ipogei, di cui La Buca e le Grotte
di Equi ne sono un esempio assai suggestivo.
Queste forme sono determinate dalla dissoluzione
roccia calcarea, processo dovuto alla trasformazione
carbonato di calcio in bicarbonato di calcio, molto
solubile, che viene trasportato via in soluzione
dalle acque
piovane e di infiltrazione sotterranea.
Di notevole interesse è anche la Grotta di
Tenerano,
grossa caverna in cui sono state trovate testimonianze
fossili
di fauna quaternaria.
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