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Beni Geologici
Arenaria

LA PIETRA ARENARIA
L'arenaria Macigno
Estrazione
Tipologia di materiale
Uso Storico
Impieghi dell'arenaria
Per saperne di più




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Tipologia del materiale
 


Le arenarie della Lunigiana sono rocce sedimentarie di colore grigio acciaio in cui spiccano lamelle argentee di muscovite e abbondanti piccoli frustoli neri di carbone possono evidenziare anche tonalità giallo-rossastre. Sono caratterizzate da una granulometria variabile, da grossa a media a fine. Si presentano talvolta in banchi potenti idonei per l'estrazione di blocchi anche di notevoli dimensioni ed altre volte in strati di spessore ridotto, facIlmente sfaldabili In lastre.
Dai primi affioramenti si è estratto e si estrae materiale da costruzione o per la realizzazione di elementi architettonici quali portali, incorniciature di finestre oppure oggetti d'uso. Dalle cave invece che sono caratterizzate da una successione di strati sottili, poco potenti si ricavano lastre impiegate prevalentemente per la copertura dei tetti.
Nel corso dei secoli passati la pietra arenaria è stata largamente impiegata nei borghi lunigianesi nei quali l'approvvigionamento del materiale per uso edilizio ed ornamentale avveniva generalmente in prossimità degli abitati, in modo da ridurne il non facile trasporto. Tuttavia, quando non era facilmente reperibile, per la realizzazione di elementi architettonici quali portali e cornici di finestre, l'arenaria veniva impiegata anche in località distanti dagli affioramenti, essendo noto, a seguito di un sapere tramandato, come questo risultasse il materiale più idoneo per l’esecuzione di tali opere.

Pracchiola - Pontremoli

L'uso delle piagne o piastre, termini con cui nelle varie parti della Lunigiana viene indicato il materiale destinato alla copertura dei tetti, risulta alquanto antico.
Nel corso dell'alto medioevo, in Lunigiana come in altre aree, le abitazioni erano coperte prevalentemente in paglia o in scandole di legno e ciò rendeva gli edifici facilmente soggetti ad incendi. Si cercò perciò di ovviare a questo temibile e ricorrente pericolo con l'impiego nelle coperture delle lastre di pietra, un uso agevolato dalle Comunità, con la consapevolezza che da ciò sarebbe conseguito un beneficio per tutti.
A questo proposito le testimonianze più antiche in ambito lunigianese risalgono al XIII secolo e ci vengono dalle disposizioni degli Statuti di Ponzanello, castello del vescovo di Luni ora posto nel Comune di Fosdinovo. Qui alla metà del Duecento si stabilì che chiunque possedesse un asino fosse obbligato a portare gratis tre some di lastre a ogni abitante della comunità per la sua casa. Le piastre erano reperibili in alcune località lontane varie miglia dall'abitato di Ponzanello. Nei secoli successivi analoghe disposizioni risultano impartite in altri borghi del territorio lunigianese.