sei quiterritorioambiente fisico: cenni idrografici

AMBIeNTE FISICO
 


Cenni idrografici

La Lunigiana presenta un reticolo idrografico abbondante e ricco, ma dal regime tipicamente torrentizio, inserito totalmente nel bacino del fiume Magra, unico corso d'acqua con caratteristiche di vero fiume.
Il Magra ha una lunghezza complessiva di 62 Km. dalla sorgente posta aquota 1200 m.s.l.m., tra il Monte Borgognone ( 1401 m.s.l.m. ) e il Monte Tavola ( 1504 m.s.l.m. ), fino al Mar Tirreno nel vasto estuario di Bocca di Magra. Lungo tale percorso il Fiume riceve numerosi affluenti dalle vallate della Lunigiana e del Vara.
A circa un chilometro a Nord di Pontremoli, nella frazione di Mignegno, il Magra riceve il Torrente Magriola, il primo dei suoi affluenti.Immediatamente a valle di tale confluenza il fiume Magra ha una portata ordinaria media di 2,750 mc/sec.

All'altezza di Pontremoli il Fiume abbandona il suo tratto montano a carattere torrentizio per la significativa acclività del terreno, per immettersi in quello mediano, fino alla Confluenza con il Vara.
In questo tratto riceve quasi tutti i suoi maggiori affluenti distinti in destra e sinistra orografica.
Nel primo caso, i Torrenti Verde, Gordana, Teglia, Mangiola, Osca e Penolo, caratterizzati di regola da corsi brevi e fra loro vicini, con portata mediocre a causa di mancanza di contributo da parte di sorgenti perenni.
Gli affluenti di sinistra, i Torrenti Caprio, Bagnone, Civiglia, Taverone e Aulella si distinguono invece per essere alimentati da buone sorgenti che danno un contributo notevole alla portata del fiume Magra.
Dopo aver ricevuto l'acqua da tutti questi affluenti, la portata media annua sale a circa 40 mc/sec., con una massima in novembre di 87 mc/sec. ed una minima in agosto di 7,3 mc/sec.
Da tali dati si può facilmente dedurre che il regime idrico del fiume Magra e dei suoi affluenti è condizionato, sia dal particolare regime pluviometrico, che dalla litologia dei terreni, compresa la loro conformazione morfologica.
Infatti in Lunigiana le precipitazioni sono particolarmente abbondanti, con valori annui che possono far ascrivere questa area tra le più piovose d'Italia.
I valori massimi sono distribuiti soprattutto in autunno ed in primavera.
Per ogni anno si verificano in media una decina di piene in genere violente e di breve durata, con periodi non superiori alle 5-6 ore.
Esaminando alcuni dati relativi al fiume Magra, pubblicati dal Servizio Idrografico del Ministero dei Lavori Pubblici, si può dedurre che in linea generale il regime dei flussi ricalchi quello degli aflussi meteorici con piena elevata e magra accentuata; inoltre gli elevati valori dei coefficienti di deflusso stanno ad indicare una scarsa azione protettiva dei versanti sulle acque meteoriche, mentre il trasporto solido abbondante,sta ad indicare la facile erodibilità dei bacini.
Nella Lunigiana si trovano anche frequenti fenomeni carsici,specialmente collocati nel dominio della falda toscana e nelle Alpi Apuane, in particolare nella zona delle alpi di Mommio dove nei calcari mesozoici si aprono inghiottitoi che fanno sparire per brevi tratti le acque del Torrente Mommio, al Passo del Cerreto si notano invece sistemi di doline nel calcare cavernoso e nei gessi .
I fenomeni più significativi del carsismo si possono comunque individuare nel versante nord-orientale delle Alpi Apuane, dove trovano la loro massima notorietà nelle grotte di Equi.
Oltre al fenomeno carsico Equi è strategicamente importante per le acque termominerali che sgorgano a livello della piana alluvionale del torrente Lucido dal calcare cavernoso.
Le acque sono cloruro-solforiche,con residuo secco in grammi 4,8/litro dei quali 3 di cloruro sodico e poco più di 1 di solfuro di calcio, con temperature sui 26° C e con portata intorno ad un centinaio di litri al secondo.