Analisi infrastrutture viarie
La Comunità Montana, più
volte e da più livelli e con modalità
differenziata, si è resa partecipe dello
studio del piano della viabilità, che la
Provincia è direttamente preposta e per
i soli casi di bonifica e servizio forestale ha
potuto predisporre le scelte esecutive e gestionali.
In questo settore, riveste solo una funzione di
sollecitazione e recepimento delle volontà
provenienti dai Comuni.
La sua presenza sul territorio e la conoscenza
delle problematiche sociali connesse al suo uso
le consentono di farsi promotrice ed interprete
delle esigenze della popolazione e senza sostituirsi
agli Enti istituzionali preposti, può esprimere
il proprio giudizio nel coordinamento degli interessi
locali.
Può essere coinvolta dalle necessità
aziendali di collegamento, indispensabili alla
produzione, allo sviluppo, alla commercializzazione
nonchè al pendolarismo dei lavoratori e
degli studenti.
Riconoscendo che una delle componenti fondamentali
per lo sviluppo socio-economico di un paese è
la viabilità si è provveduto a valutare
l'attuale sistema infrastrutturale del territorio
di competenza ed a formulare delle soluzioni che,
in armonia al piano territoriale di coordinamento,
diano impulso alla viabilità.
Attualmente il territorio lunigianese è
attraversato nella direzione nord-sud dalla statale
SS.62, dall'autostrada A15 e dalla linea ferroviaria
La Spezia-Parma le quali fungono da collegamenti
primari di fondo valle.
A questi fanno capo quelli trasversali, di notevole
interesse sia per il collegamento della collina
con il fondovalle nonchè di quest'ultimo
con quello interregionale emiliano.
Per quest'ultimo è importante ricordare
le SS. massese e SS. del Cerreto che confluiscono,
in concomitanza ad altri, al nodo di Aulla nonchè
quella del Passo del Brattello.
I collegamenti primari, (statali e provinciali)
e soprattutto quelli secondari si presentano tortuosi
con tratti a strettoia e di attraversamento urbano
obbligato.
Segue che la viabilità risulta difficoltosa
e che sorgono dei rallentamenti soprattutto nel
tratto Aulla-S.Stefano Magra ove gli inconvenienti
di cui sopra più si fanno sentire.
Il nodo di Aulla, ove confluisce il traffico proveniente
dalle statali del Cerreto, della massese, della
SS 445 della Garfagnana e quella della Cisa, crea
un grosso ingorgo alla viabilità.
I collegamenti secondari, tra la dorsale e le
principali realtà, permettono il transito
nel doppio senso di marcia anche ai mezzi pesanti
mentre quelli con le frazioni, a causa della limitata
larghezza stradale, risulta penalizzato se non
impossibile.
La linea ferroviaria, ad un solo binario, non
permettendo il traffico nei due sensi di marcia,
non contribuisce ad un collegamento veloce tra
la Lunigiana e le città limitrofe mentre
l'autostrada A15, pur consentendo una regolare
scorrevolezza, con i due soli caselli: uno di
Aulla e l'altro di Pontremoli, non asserve il
polo artigianale-industriale di Boceda.
I collegamenti con le terre limitrofe di altre
province risultano penalizzati sia per lo sviluppo
tortuoso del sistema viario che i passi che bisogna
superare.
Infatti, il superamento del Passo della Cisa,
quello del Brattello, del Cerreto, del Lagastrello
e dei Carpinelli crea notevoli problemi soprattutto
nella stagione invernale a causa del fondo ghiacciato
oltre a lunghi tempi di percorso.
I Comuni di Fivizzano e Casola L. e loro frazioni
risultano mal collegati al capoluogo di provincia
proprio a causa del tortuoso percorso che li unisce
al fondo valle oltre alle strettoie, ai nodi ed
ai passaggi a livello che bisogna superare.
In peggior stato versa il collegamento del territorio
zerasco che oltre a risentire di quello con Pontremoli
risente del problema comune ai centri di fondovalle.
Limitato, per i ben noti percorsi sinuosi, è
il collegamento con le terre liguri.
Sul territorio sono altresì presenti altri
collegamenti che pur avendo la prevalente caratteristica
di piste assolvono un importante compito a servizio
di borgate agricole o montane.
Trattasi di strade di bonifica e di piste forestali
concepite prevalentemente per il transito di mezzi
agricoli e di trasporto.
Le prime realizzate per dare impulso alla produttività
agricola mentre le seconde costruite con lo scopo
di un più proficuo sfruttamento delle risorse
legnose, per un più accurato controllo
del bosco e per un più rapido intervento
nei casi d'incendio.
Particolare importanza assume la strada forestale
del Brattello che oltre allo scopo forestale favorisce
il trasporto del legname recuperato dai tagli
di mantenimento della foresta demaniale e conferito
alla società Panda di Villafranca L. per
le lavorazioni industriali.
Simili casi, ma di più limitato volume,
si assistono in altre realtà boscate ove
la presenza della pista favorisce l'abbattimento.
A tal proposito vanno ricordate le piste di M.
Forca e di Grecciola in C. di Bagnone, la pista
Madonna della Neve in C. di Podenzana, la pista
M.Grosso-Caprigliola in C. di Aulla; la strada
Novaglia-Noce in C. di Casola L., la strada di
S.Terenzo Monti in C. di Fivizzano; la strada
Ortigaro-M.Milone in C. di Tresana; la strada
Gavedo-Terceretoli in C. di Mulazzo; la strada
di Logarghena in C. di Filattiera e numerose altre
piste realizzate un pò ovunque.
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