CONTRIBUTO DI BONIFICA
COMPRENSORIO N°3
MASSA CARRARA
introduzione
riferimenti normativi
il perimetro di contribuenza
domande e risposte
attività sul territorio
criteri impositivi
galleria fotografica



sei qui:servizicontributo di bonifica n° 3 : Il perimetro di contribuenza

 IL PERIMETRO DI CONTRIBUENZA 


La Regione Toscana ha suddiviso l’intero territorio regionale in 41 comprensori di bonifica, con Delibera del Consiglio Regionale n. 315 del 15 ottobre 1996 “Delimitazione dei comprensori di bonifica e individuazione delle Province competenti. Legge Regionale 34/94, art. 5 e art. 11”, che sono stati affidati in gestione parte alle Comunità Montane (16) e parte ai Consorzi di bonifica già esistenti.

La suddivisione del territorio regionale in Comprensori di Bonifica

La gestione dei Comprensori di bonifica toscani

Il Comprensorio di Bonifica N.3 “Massa e Carrara”

Il perimetro di contribuenza del Comprensorio di Bonifica N.3 – Massa e Carrara è stato affidato in gestione alla Comunità Montana della Lunigiana. A seguito di accordi con i Comprensori di Bonifica confinanti, sono state ridefinite catastalmente le competenze per l’esercizio delle funzioni amministrative, con riferimento ai fogli di mappa interi, ad eccezione del Comprensorio di Bonifica num.11 “Versilia Massaciuccoli”.

Il perimetro racchiude interamente il Comune di Carrara, il Comune di Massa e una parte del Comune di Montignoso (la parte sud è già da tempo inserita nel comprensorio n.11 “Versilia”, per la quale il Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli provvede alla manutenzione idraulica e alla riscossione del relativo contributo).

Nella Tavola 1, che segue, è riportato il confine del Comprensorio di Bonifica n.3 “Massa e Carrara” come risulta dalla Deliberazione Giunta Regionale Toscana n.315 del 15/10/1996 ed i comprensori di bonifica limitrofi.


Tav. 1 - I Comuni del Comprensorio n. 3

Le unità territoriali, nell’ambito delle quali la Comunità Montana effettua la gestione e manutenzione delle opere, sono state ripartite in Distretti Idraulici (Tab. 2) costituiti da accorpamenti dei Bacini e Sottobacini Idrografici (Tab. 1), distinti in destra e sinistra idrografica, così come risultano dalla suddivisione e gerarchizzazione presente nell’archivio del Sistema Informativo Territoriale della Regione Toscana. Questi limiti geografici sono stati successivamente forzati sui fogli di mappa catastali ottenendo il cosiddetto limite amministrativo dei Distretti Idraulici a cui si è fatto riferimento per ogni considerazione relativa alla classifica degli immobili.


Tab. 1 – Elenco dei bacini idrografici e relativa superficie

 

Tab. 2 – Elenco dei Distretti Idraulici e relativa superficie

 

Il Distretto idraulico (Tav. 2) rappresenta la macro-unità territoriale dotata di autonomia di spesa all’interno della quale sono determinati i costi di manutenzione campione da ripartire tra i proprietari degli immobili di quel distretto. Infine, il Foglio di Mappa Catastale è l’unità minima elementare che sarà contraddistinta da un unico indice di beneficio che caratterizzerà tutti gli immobili ricadenti al suo interno.

 

Tav. 2 - Distretti Idraulici