ADOZIONE
L’adozione di un cane presso il nostro o
un altro canile, deve essere fatta con responsabilità.
L’animale è (in questo caso il cane)
è un essere sensibile, evoluto e complesso
che , quando entra in una famiglia cambia le abitudini
e impone degli obblighi, ma che regala anche tanta
allegria e soddisfazione se il proprietario ha
preso coscienza che si tratta di un essere vivente
da rispettare. Infatti và prima di tutto
rispettato e poi amato, affinché si possano
stabilire le basi di una buona relazione; esso
infatti appartiene ad una specie diversa dalla
nostra ed ha quindi comportamenti ed esigenze
diverse. Non è un oggetto, è un
animale che appartiene ad una specie diversa dalla
nostra e quindi ha (come ogni specie) caratteristiche
e comportamenti propri.
La prima domanda da porsi per attuare un’adozione
responsabile è questa: sono capace di rispettarlo,
cioè di capire che comunica diversamente
da me e che ha diverse esigenze?
Il Cane ha le sue esigenze etologiche, e sta a
noi valutare se sono consone al nostro modo di
vivere.
Gli elementi da considerare prima di adottare
un Cane possono essere:
LO SPAZIO
E’ un elemento che è in funzione
della taglia dell’animale e della sua necessità
di movimento
LA CAPACITA’ DI
GESTIRLO
Chi decide di adottare un cane deve tener conto
della sua capacità fisica nel gestirlo;
non è auspicabile, ad esempio che una persona
anziana decida di prendere un cane di grossa taglia
o un cucciolo e quindi molto esuberante, perché
non potrebbe essere in grado di far fronte alle
normali manifestazioni come ad es. il gioco per
il cucciolo o riuscire a tenere al guinzaglio
un cane di grossa taglia.
MASCHIO O FEMMINA?
La scelta tra l’adottare un maschio o una
femmina ha il suo peso. I vantaggi arrecati dalla
femmina, che generalmente è più
docile e tranquilla, vanno contrapposti al rischio
di cucciolate indesiderate e quindi è importante
considerare la necessità di una eventuale
sterilizzazione. Si fa presente a tale proposito
che le femmine presenti in un canile pubblico
come il nostro di norma sono sterilizzate. Per
le femmine non sterilizzate, perché prese
ad es. come cuccioli, nel nostro canile l’affidatario
ha la possibilità di richiedere la sterilizzazione
gratuita al Servizio Veterinario dell’ASL.
L’IMPEGNO ECONOMICO
Non va dimenticato l’impegno anche economico,
in quanto i nostri amici cani non costano solo
per quello che mangiano ma anche per le spese
necessarie per la loro salute che, a parte le
eventuali malattie, comprendono le profilassi
vaccinali e altri trattamenti preventivi (ad es.
i trattamenti antielmintici).
Queste piccole informazioni vogliono solo far
riflettere sulla necessità che l’adozione
deve essere fatta in modo responsabile e non superficiale
affinché la convivenza sia serena sia per
il padrone che per il cane.
ADOTTARE UN CANE AL CANILE
Molte persone che intendono adottare un cane decidono
di prenderlo al canile, una decisione che fa onore
e sicuramente di buone intenzioni, ma quanti di
loro sanno come comportarsi con un cane che ha
subito il trauma dell’abbandono?
Purtroppo sono pochi tant’è che spesso
lo stesso cane viene riportato indietro, aggiungendo
un nuovo trauma al precedente.
Il canile per il cane è un luogo privo
di stimoli e povero di contatti umani, le sole
persone che interagiscono con l’animale
sono gli operatori del canile. Nel canile l’animale
riceve regole e segnali chiari e semplici da parte
degli addetti al canile.
Al momento dell’adozione il cane è
frastornato, si ritrova in un ambiente in cui,
specialmente i primi giorni, è circondato
da mille attenzioni, gli arrivano mille segnali
che non riesce a comprendere e può facilmente
andare incontro ad uno stato di ansia, che può
culminare ad es. in un attaccamento eccessivo
al nuovo proprietario (per poi dare problemi di
distruzioni, agitazione, abbai quando viene lasciato
solo).
Quando un cane del canile entra in una nuova famiglia
ha bisogno di un periodo di adattamento di circa
15 – 20 gg. in cui i proprietari devono
lasciarlo ambientare, stabilire da subito regole
ben precise riguardo ai pasti e al territorio,
non coprirlo di eccessive attenzioni ma lasciarlo
libero di poter accettare i cambiamenti, abituarlo
a restare solo gradualmente, chiarire quali sono
i comportamenti graditi (premiandolo con carezze
o cibo subito dopo) e quali invece sono sgraditi
(ignorandolo).
Quindi possiamo dire che l’adozione di un
cane di canile non va fatta solo con il cuore
ma anche con la testa. Non bisogna pensare solo
di fare una buona azione, ma pensare che il cane
che prendiamo ha un valore ed è per questo
che lo vogliamo, non per fare un opera di carità.
Quasi sempre i cani che hanno subito l’esperienza
dell’abbandono e del canile, una volta ben
inseriti nella famiglia, sono di gran lunga migliori
di quelli che hanno avuto una vita senza problemi.
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