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Indice
Descrizione del Servizio
L'attività consiste nell’ammissibilità delle domande e la redazione delle graduatorie di merito relative all’art. 5 della L.R. 72/1994 Danni causati al patrimonio zootecnico da animali predatori – ed alla conseguente erogazione di contributi in conto capitale nella misura del 50% dell’investimento dichiarato ammissibile e comunque con un tetto massimo di € 25822,84. Vengono ritenuti prioritari i seguenti interventi:
- La realizzazione di interventi di guardianiamediante acquisto di cane pastore;
- La realizzazione di interventi di difesa tramite recinzione metalli;
- La realizzazione di interventi di ricovero.
All’interno delle priorità sopra riportate ha comunque precedenza di finanziamento l’imprenditore agricolo che ha già subito, alla data di presentazione della domanda, attacchi ripetuti o di maggiore entità e che non ha già ricevuto contributi per opere di prevenzione.
Chi ha diritto
Possono beneficiare dei finanziamenti previsti tutti gli imprenditori agricoli che esercitano allevamento, cosi come meglio specificato dal D.L. n° 228 del 15 maggio 2001, in possesso di partita I.V.A. e di iscrizione alla C.C.I.A.A.
I beneficiari devono inoltre dichiarare (attraverso autodichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000) il numero e la specie di capi di bestiame posseduti. Sono ammessi interventi realizzati su terreni di proprietà del richiedente od in suo possesso tramite un titolo reale di godimento quale il contratto di affitto regolarmente registrato; in questo caso occorre allegare alla domanda la dichiarazione del proprietario che autorizzi la realizzazione delle opere e l’eventuale riscossione dei benefici. Le opere possono essere eseguite su terreni, che appartengono alla Qualità di Coltura di “prato pascolo” e che risultino in ordinarie condizioni di coltivazione. Sono escluse opere e strutture da realizzare su appezzamenti boscati, in castagneti da frutto, ed in terreni incolti e cespugliati. Le opere ammesse a finanziamento, riprendono le disposizioni generali riportate nel Piano di Sviluppo Rurale della Regione Toscana, sottostanno ad un vincolo di destinazione di 10 anni. Presentazione e scadenza delle Domande.
Isoggetti interessatipresentano alla Comunita’ Montanadella LunigianaPiazza A De GASPERI 54013 Fivizzano (MS) domanda in carta libera con allegato progetto per la realizzazione di sistemi di prevenzione dei danni. Il termine ultimo di presentazione e’ il 30 giugno di ogni anno. Le domande presentate in data successiva al 30 giugno devono essere suffragate da particolari motivi di necessita’ e di urgenza. Qualora la Comunita’ Montana non avvisino i particolari motivi di necessita’ e urgenza ovvero nel caso di insufficienza dei fondi stanziati, le domande saranno esaminate nell’esercizio successivo.
Procedure
Alla richiesta di contributi dovranno essere allegati
a) relazione contenente una esauriente descrizione degli obiettivi e delle finalità che si vogliono perseguire;
b) adeguata descrizione del progetto, accludendo eventuali planimetrie, con specificazione dei tempi e delle modalita’ di realizzazione;
c) indicazione del responsabile del progetto, del soggetto autorizzato alla riscossione del contributo; indicazione della partita IVA o del codice fiscale;
d) preventivo dettagliato delle spese previste.
L’accoglimento o il diniego della domanda viene liberato dall’Ente eroganteentro iltermine di90giornidall’inizio dell’istruttoria e comunicato al richiedente. Il contributo è liquidato a seguito della revisione dell’esame della rendicontazione e del collaudo dell’opera, da realizzarsi entro 30 giorni dalla presentazione della rendicontazione stessa.
SPECIFICHE TECNICHE:
A Seconda delle tipologie di intervento e in considerazione delle caratteristiche orografiche e morfologiche della Lunigiana, è stato necessario applicare le seguenti specifiche tecniche a seconda della tipologia d’intervento:
A) Interventi di difesa (recinzioni metalliche anti-lupo)
B) Interventi di ricovero ( strutture coperte).
A) Per quello che riguarda le recinzioni metalliche si precisa che se utilizzate nei pressi del centro aziendale aziendali, o comunque in zone facilmente accessibili dall’allevatore, esse possono racchiudere – in funzione della specie allevata - al massimo superfici corrispondenti ai seguenti limiti:
- 30 mq. Per ogni capo Ovi-Caprino adulto da ingrasso o da latte;
- 50 mq. Per ogni capo Suino adulto da ingrasso o da riproduzione
- 150 mq. Per ogni capo Bovino/Equino adulto da ingrasso e da riproduzione;
- 1 mq. Per ogni capo Avi-Cunicolo.
I limiti sopra riportati possono essere aumentati fino a 5 volte nel caso di particolari condizioni ambientali, distanza dal centro aziendale, difficoltà di accesso dell’area recintata, natura, composizione e copertura del cotico erboso.
La congruità degli interventi adottati nel progetto allegato alla domanda saranno avallati o meno dal Responsabile del Procedimento nel corso dei sopralluogho precedente il rilascio dell’autorizzazione ad iniziare i lavori.
Si ricorda che occorre attenersi strettamente alla tipologia costruttiva riportata nel decreto di G. R. 618/ 22.05.1995; nella realizzazione del computo metrico preventivo, la voce di riferimento del Prezziario Regionale è la n° 421, essa risulta essere comprensiva della posa in opera completa; sono da escludere pertanto nel conteggio, voci relative all’ apertura di scavi e/o trincee. B) Per quello che si attiene alle strutture di ricovero si precisa che non è ritenuta ammissibile a finanziamento la costruzione all’interno di recinzioni anti-lupo. Si ricorda altresì che devono avere le caratteristiche di effettivo locale di ricovero e protezione: sono pertanto da ritenersi idonee strutture aperte su uno o più lati. CRITERI DI PRIORITA’ TERRITORIALE Vengono ritenuti prioritari gli interventi eseguiti su copri fondiari insistenti sul territorio dei Comuni compresi nella perimetrazione della “Carta del Lupo” approvata con delibera G.R. n° 61 del 22.01.1996. Questo perché, interpretando con senso logico quanto riportato dall’ Art.6 della L.R. 72/1994 appare ragionevole e legittimo favorire la realizzazione di opere di difesa da parte di quegli imprenditori, che esercitando l’allevamento in tali territori, non possono accedere agli indennizzi previsti dall’ Art. 4 della stesa L.R. 72/1994 nel caso non abbiano realizzato i sopra citati interventi di difesa. CRITERI DI PRIORITA’TECNICA All’interno delle classi di priorità fin qui descritte vengono ritenuti prioritari :
- gli interventi eseguiti da Imprenditori Agricoli esercitanti l’allevamento allo stato brado e/o sembrado delle seguenti specie nell’ordine sotto riportato:
- OVI – CAPRINA
- SUINA
- BOVINA
- EQUINA
- ALTRE
- gli interventi eseguiti da Imprenditori Agricoli esercitanti l’allevamento allo stato brado e/o semibrado de animali appartenenti alle predette specie e chesiano proprietari del maggior numero di capi.
- Gli interventi eseguiti da Imprenditori Agricoli esercitanti l’allevamento allo stato brado e/o semibradoappartenenti alla predetta specie che prevedano la minore spesa.
- Gli interventi che prevedano l’impiego di pali di legno di castagno piuttosto che paleria in metallo o cemento.
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