“LUNA 21”
Progetto di competitività territoriale della Lunigiana
“LUNA 21”, progetto che mira a rafforzare la "competitività territoriale" della Lunigiana, è cofinanziato dalla Regione Toscana sul “Bando per il cofinanziamento di Programmi di attivazione e di attuazione di Agende 21 locali in Toscana” (D.D. n. 5931 del 13/10/2004, D.G. della Presidenza – Settore Programmazione dello Sviluppo Sostenibile, ai sensi del D.D. n. 8028 del 23/12/2004).
E' attivo all'indirizzo
http://agenda21.lunigiana.ms.it
il FORUM del Progetto di competitività territoriale della Lunigiana "Luna 21"
Su piano operativo il progetto prevede lo sviluppo di tre linee strategiche d’azione, tra loro strettamente interconnesse, quali:
- Attivazione di un percorso di Agenda 21 locale (A21l);
- Introduzione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) all’interno della Comunità Montana finalizzato all’ottenimento della registrazione “EMAS” (di cui al Regolamento 761/2001/CE);
- Promozione del Marchio di Qualità Ambientale (MQA) fra gli operatori economici locali, teso al miglioramento ambientale continuo del territorio.
Come accennato, il fine ultimo e comune alle tre linee d’azione è quello dello sviluppo della "competitività territoriale" della Lunigiana, concetto elaborato per i territori rurali europei nell’ambito dell'iniziativa comunitaria “Leader”, ad indicare la capacità di un’area rurale di affrontare la concorrenza del mercato, garantendo altresì una sostenibilità ambientale, economica, sociale e culturale, basata sulla messa in rete e su forme di articolazione inter-territoriale.
Allo stesso tempo, il progetto intende favorire una gestione condivisa con i vari attori locali delle problematiche locali, caratterizzare il territorio per le sue peculiarità e costruire un’immagine unitaria della Lunigiana per promuoverla come:
- area di eccellenza nella gestione sostenibile del territorio,
- destinazione ottimale per un turismo rurale e naturalistico “sostenibile” di livello regionale ed extra-regionale,
- garanzia di qualità ambientale dei prodotti a marchio “Lunigiana”.
Oltre alla Comunità Montana della Lunigiana, Ente proponente e beneficiario del contributo della Regione sono coinvolti nella realizzazione del progetto altri soggetti, quali:
- Provincia di Massa Carrara, in qualità di cofinanziatore;
- CCIAA di Massa Carrara, in qualità di partner;
- Società ambiente s.c., che fornisce il proprio supporto tecnico esterno alla Comunità Montana.
Le tre linee di intervento
Agenda 21 Locale
Nasce dall’Agenda 21 elaborata in sede di Conferenza ONU su Ambiente e Sviluppo (UNCED) svoltasi a Rio de Janeiro nel 1992, documento di principi e obiettivi programmatici su ambiente, economia e società sottoscritto da oltre 170 Paesi. L’Agenda 21 locale rappresenta quindi lo strumento di supporto per tradurre a livello locale gli obiettivi sanciti su scala globale.
Nell'avviare un processo di A21l la Comunità Montana della Lunigiana intende rafforzare il dialogo con i cittadini, le comunità locali, le organizzazioni e gli operatori privati allo scopo di stimolare un confronto costruttivo e condiviso sullo sviluppo sostenibile del territorio della Lunigiana.
L’implementazione del processo prevede le seguenti attività:
- Coinvolgimento degli attori locali,
- Istituzione del Forum permanente di A21,
- Analisi delle criticità locali,
- Redazione del Rapporto sullo Stato dell’Ambiente della Lunigiana.
Registrazione EMAS
La seconda linea d'azione di progetto prevede l'introduzione di un Sistema di Gestione Ambientale all'interno della Comunità Montana della Lunigiana, allo scopo di ottenere la registrazione EMAS dell’Ente, ai sensi del Regolamento (CE) n. 761/2001.
Il sistema comunitario di ecogestione ed audit (Eco Management and Audit Scheme -EMAS), nasce allo scopo di favorire, su base volontaria, una razionalizzazione della gestione delle tematiche ambientali, basata non solo sul rispetto dei limiti imposti dalla normativa, che rimane comunque un obbligo dovuto, ma sul miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali, sulla creazione di un rapporto nuovo e di fiducia con le istituzioni e i cittadini e sulla partecipazione attiva dei dipendenti dell'amministrazione.
Oltre a questo, la Comunità Montana si propone di razionalizzare le proprie capacità gestionali dal punto di vista ambientale (oltre che della sicurezza), consolidare il rapporto di dialogo funzionale con le istituzioni, le attività economiche e il pubblico in genere e promuovere la registrazione EMAS sul territorio, sia tra gli Enti pubblici che tra gli operatori privati.
L’implementazione del sistema EMAS, prevede la realizzazione delle seguenti fasi operative:
- Analisi ambientale iniziale (AAI),
- Politica ambientale,
- Programma ambientale (obiettivi, traguardi, azioni, risorse, tempi),
- Sistema di gestione ambientale, documentazione e formazione,
- Audit ambientale (interno).
Marchio di Qualità Ambientale
La terza linea d'azione del progetto è finalizzata alla creazione di un marchio d’area della Lunigiana con funzioni di “Marchio di Qualità Ambientale” (MQA), e alla promozione dello stesso: tra gli operatori economici locali, per ottenerne volontariamente l’adesione, e verso l’esterno, allo scopo di darne idonea visibilità commerciale a supporto dello sviluppo economico e sociale degli operatori locali, compatibilmente con i principi di sostenibilità ambientale che la Comunità Montana si pone.
La diffusione di un MQA con funzioni commerciali, la cui attribuzione e il cui mantenimento siano strettamente incentrati sul rispetto di criteri di compatibilità ambientale, potrà offrire un decisivo contributo allo sviluppo economico e sociale locale consentendo, al contempo, alla Comunità Montana di incidere in maniera positiva sul livello di qualità dell’area, mediante il sostegno di attività compatibili con la tutela delle risorse naturali e la valorizzazione delle risorse identitarie della Lunigiana.
In tal senso, il MQA può rappresentare uno strumento di consolidamento dell’iniziativa di Registrazione EMAS, a supporto del conseguimento degli obiettivi di miglioramento e della gestione degli aspetti ambientali (in specie, di tipo “indiretto”, legati, cioè, alle attività dei soggetti terzi).
L’implementazione del MQA prevede le seguenti fasi operative:
- Coinvolgimento degli operatori locali, appartenenti ai vari settori di attività economica,
- Elaborazione di un disciplinare volontario (o più disciplinari, uno per ciascun settore di attività economica), condiviso con gli operatori di settore all’interno del Forum di Agenda 21,
- Organizzazione di incontri con altre realtà territoriali che abbiano già maturato una forte esperienza in quanto a sviluppo e promozione di MQA (quali altre Comunità Montane o Enti Parco).
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